Cuneo- Mercoledì 9 marzo, alle ore 20.45, nella Cappella dell’ospedale Santa Croce, una serata dedicata allo scultore cuneese Beppe Viada (Nella foto: il crocifisso di Viada – del 1981 – nella cappella dell’ospedale). Nella serata interverranno don Lorenzo Bernardi, don GianMichele Gazzola e il professore Enrico Perotto. Beppe Viada nasce a Cuneo nel 1925. La sua figura è quella di un artigiano artista tipica della Provincia Granda, entrato in contatto con il legno grazie al suo bisnonno materno di origini francesi Giovanni Germond (o Germondi). Si è formato poi nei corsi serali dell’Istituto Professionale Lattes, ha frequentato la scuola di Giovanni Lavalle, collaborato con Bernard Damiano, e ha lavorato presso l’intagliatore Bertone di Cuneo e in seguito con l’antiquario Giuseppe Fulcheri. Iniziò la sua attività di scultore del legno con Giacomo Perotti. Questi rapporti, ma soprattutto la malattia che lo colpisce intorno ai sui 40 anni, favoriscono la scoperta del “Cristo”. Il messaggio di Cristo risponde con forza ai “perché” dell’uomo. Oltre 600 le opere di questo grande artista cuneese. Una delle sue prime figure di Cristo finisce a San Germano Vercellese; una seconda ad Atlanta (USA Georgia). Nel territorio cuneese le sue opere sono presenti nella chiesa di San Giovanni Bosco, Bombonina, Confreria, Cuore Immacolato di Maria, Città dei Ragazzi, san Pio X, cappella della Madonna di Lourdes, Borgo Gesso, Sant’Antonio, Santuario di Castelmagno, Roccavione, Fontanelle. La serata di mercoledì 9 marzo è un giusto omaggio a questo artista morto nel 2005.





