Per suoi primi i quarant’anni, l’Istituto Diocesano di Musica Sacra della diocesi Cuneo propone due appuntamenti: venerdì 1 aprile, in Cattedrale, ore 21, concerto d’organo del maestro Eugenio Fagiani e domenica 3 aprile, il Giubileo dei cantori, alle ore 15.30 nella Cattedrale, presieduto dal vescovo mons. Delbosco. Sono invitati tutti i cantori delle cantorie parrocchiali della diocesi. “L’Istituto Diocesano di Musica Sacra è nato nel 1975 – dice il Direttore don Ezio Mandrile – con sede in Seminario per mandato del Vescovo ed è collegato con gli analoghi IDMS facenti parte del Segretariato Istituti diocesani di musica sacra dell’associazione italiana Santa Cecilia di Roma, voluta dalla Santa Sede per preparare organisti e animatori del canto liturgico sia dell’assemblea che del coro polifonico. Quarant’anni di servizio ininterrotto, dove quasi tutte le parrocchie, attraverso qualche rappresentante, sono venute a contatto con questa realtà”. Gli alunni dell’ IDMS di Cuneo, dal 1975 ad oggi sono stati circa 300; di questi circa 80 si sono diplomati in organo; 150 in animatore – guida di assemblea e 50 in direzione polifonica. La riforma liturgica del Concilio Vaticano II, ha richiesto e continua a richiedere la necessaria formazione per chi si pone al servizio della celebrazione del Mistero di Cristo: “Oggi come ieri, i musicisti, i compositori, i cantori delle cappelle liturgiche, gli organisti e gli strumentisti di chiesa – scriveva Giovanni Paolo II – devono avvertire la necessità di una seria e rigorosa formazione professionale. Soprattutto dovranno essere consapevoli che ogni loro creazione o interpretazione non si sottrae all’esigenza di essere opera ispirata, corretta, attenta alla dignità estetica, sì da trasformarsi in preghiera ornate”. Dice don Ezio Mandrile, “lo scopo degli Istituti Diocesani di Musica Sacra è quello di fornire una adeguata preparazione sia dal punto di vista tecnico-musicale che liturgico-pastorale a coloro che si rendono disponibili a svolgere il loro ministero musicale nelle comunità a servizio dell’assemblea. Questo per rispondere alle istanze del Concilio Vaticano II che raccomanda, oltre alla preparazione musicale, anche la formazione liturgica per musicisti e cantori, perché sostengano la partecipazione alle celebrazioni di tutti i fedeli”. L’IDMS è frequentato da 30 alunni per il corso di Organo e Maestro di Coro. “L’Istituto ha oggi due indirizzi fondamentali di studio – spiega don Ezio – . Il primo è l’indirizzo organistico e direzione di coro e insegnamenti che oltre a pianoforte e organo prevedono liturgia, musicologia liturgica, direzione di assemblea e di coro polifonico, vocalità, organologia, canto gregoriano e storia del canto cristiano. Il secondo, l’indirizzo vocale-direttoriale, è finalizzato alla formazione dell’animatore dell’assemblea e, in seguito, del maestro e direttore di coro polifonico. Questo indirizzo è rivolto a coloro che desiderano svolgere questo servizio nella propria comunità. Accanto ai corsi istituzionali l’IDMS ne ha attivato uno per rispondere alle esigenze di adulti che volessero avvicinarsi o approfondire la preparazione musicale”. Dall’esperienza musicale, in Istituto sono nate due realtà diocesane. La cappella musicale polifonica della Cattedrale e della diocesi (attualmente composta da una cinquantina di persone), che anima le celebrazioni presiedute dal Vescovo e la Schola Gregoriana che da vent’anni propone concerti spirituali nelle parrocchie. L’ultima nata tra le iniziative dell’IDMS è il corso di storia della musica, aperto a tutti (il martedì, dalle 20,30 alle 22,30), per avvicinare all’ascolto della musica, in particolare alla musica sacra.





