Sabato a Bergamo e in collegamento al Palasport di San Rocco Castagnaretta, è stato nominato il Consiglio di Sorveglianza per il triennio 2016/2018. I fondi hanno battuto i pattisti per la prima assemblea dopo la trasformazione in spa. La "Lista SGR e Investitori Istituzionali” ha infatti ottenuto la maggioranza dei voti espressi in Assemblea, pari al 51,11% mentre la lista “Accordo fra il Sindacato Azionisti UBI Banca S.p.A., il Patto dei Mille e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo” ha ottenuto il 48,48% dei voti espressi in Assemblea. Sulla base del voto di Lista sono quindi risultati eletti tutti e 3 i Candidati riportati nella “Lista SGR e Investitori Istituzionali” – i quali in sede di candidatura avevano dichiarato la propria volontà irrevocabile a non assumere la carica di Presidente e Vice Presidente Vicario del Consiglio di Sorveglianza – nonché i primi 3 Candidati riportati nella lista “Accordo fra il Sindacato Azionisti UBI Banca S.p.A., il Patto dei Mille e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo”. Il consiglio è quindi composto da Giovanni Fiori, Paola Giannotti e Patrizia Giangualano in rappresentanza dei fondi mentre gli altri nove componenti provengono dalla lista numero uno: Andrea Moltrasio, Mario Cera, Armando Santus, Gian Luigi Gola, Pietro Gussalli Beretta, Pierpaolo Camadini, Letizia Bellini Cavalletti, Renato Guerini, Giuseppe Lucchini, Francesca Bazoli, Sergio Pivato e Alesandra Del Boca. Moltrasio è stato riconfermato presidente e Cera vice presidente vicario. L’Assemblea ha conseguentemente confermato in 80.000 euro il compenso annuo per ciascun Consigliere di Sorveglianza (per un totale di Euro 1.200.000) e fissato in ben 1.650.000 l’importo complessivo per la remunerazione dei Consiglieri di Sorveglianza investiti di particolari cariche, poteri o funzioni. Nell’assemblea Cuneo riconferma la sola nomi a di Gianluigi Gola, consigliere uscente, e proprio sulla rappresentanza il presidente della Fondazione Crc Ezio Falco ha dichiarato che la rappresentanza cuneese resta inalterata rispetto al precedente consiglio di indirizzo e che "i bresciani hanno dimostrato una certa dose di arroganza marginalizzando i bergamaschi e non dando il giusto riconoscimento alla componente cuneese". L’Assemblea ha quindi approvato la proposta di destinazione dell’utile d’esercizio e la distribuzione di un dividendo unitario di 0,11 euro a ciascuna delle 900.316.743 azioni ordinarie di UBI Banca in circolazione, al netto delle azioni proprie detenute in portafoglio, per un monte dividendi complessivamente pari a 99 milioni di euro.





