
Il fenomeno migratorio in provincia di Cuneo riscontra, come nel resto del Paese, numerose complessità procedurali, di inserimento lavorativo e abitativo.
La lentezza e le difformità del sistema legale, i pregiudizi ancora radicati nelle mentalità della popolazione e il buco formativo per quanto riguarda le competenze richieste in molti ambienti lavorativi stanno rallentando notevolmente l’inserimento dei migranti e richiedenti asilo e non favoriscono la loro pre esistente condizione di fragilità. Abbiamo approfondito la tematica con Elisa Gondolo, referente sul territorio del progetto Sai e responsabile dell’area abitare sociale e migranti della cooperativa Momo.
Qual è la vostra percezione riguardo l’inserimento lavorativo della popolazione migrante sul territorio cuneese?
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