Era convinto di aver vinto 10.000 euro con un gratta e vinci acquistato nella tabaccheria all’interno della Coop e quando la commessa gli fece notare che la vincita era in realtà di soli 50 euro, l’uomo diede in escandescenze costringendo la donna a richiedere l’intervento della Polizia. All’arrivo degli agenti J. O. (nigeriano, 33enne all’epoca dei fatti, aprile 2023) oppose una forte resistenza insultandoli, aggredendoli e alla fine fornendo delle false generalità per impedire l’identificazione. Gli agenti ascoltati in aula avevano riferito di aver subito capito che l’uomo stava mentendo perché il nome che gli era stato fornito era quello di un cittadino che loro conoscevano in quanto titolare di protezione internazionale. In quello stesso periodo J. O. era stato imputato anche per il reato di rapina ai danni del supermercato In’S; arrivato alla cassa con una serie di articoli regolarmente pagati, l’uomo aveva preteso che gli venisse regalato un cartone ammaccato di vino. All’opposizione del cassiere l’uomo si allontanò spingendolo via e venne fermato poco dopo dalla Polizia; processato per rapina, quel cartone di vino da un euro gli costò una condanna a due anni e quattro mesi cui si è aggiunta anche questa ultima per resistenza e false generalità a pubblico ufficiale. Al termine dell’istruttoria infatti il pubblico ministero Luigi Dentis ne aveva chiesto la condanna a un anno e sei mesi di reclusione mentre il difensore, avvocato Ilenia Re ne aveva chiesto l’assoluzione per mancanza dell’elemento soggettivo, essendo l’uomo intimamente convinto di aver vinto il premio da 10.000 euro e che gli agenti gli volessero impedire di riscuotere la somma che gli spettava. L’assoluzione era stata chiesta anche per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale poiché i presunti insulti sarebbero stati proferiti in assenza di testimoni. Assoluzione concessa dalla giudice per questo capo d’imputazione e rigettata per gli altri reati contestati, per i quali è stata invece accolta la richiesta dell’accusa di condanna a un anno e sei mesi.




