La Inc Spa della famiglia Dogliani ha fatto ricorso al Consiglio di Stato dopo la bocciatura del Tar dello scorso 12 gennaio sul progetto del nuovo ospedale di Cuneo.
Il Tar del Piemonte infatti aveva rigettato in toto e soprattutto con una sentenza di merito di 33 pagine, le richieste della Inc Spa a seguito della bocciatura da parte della Regione Piemonte della proposta di partenariato pubblico privato sul nuovo ospedale di Cuneo, dando ragione alla linea tenuta dall’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle e dalla Regione Piemonte che avevano stabilito di non dar corso al procedimento di project financing per la realizzazione del nuovo ospedale. Il Tar aveva evidenziato che la decisione di non proseguire il project era sostenibile per l’aumento dei costi che appariva evidente e dunque tutto lo studio fatto dalla stazione appaltante era corretto e definito.
La Inc aveva fatto ricorso contro la bocciatura della proposta di partenariato e aveva chiesto la sospensiva, già non concessa, e 10,88 milioni di euro di risarcimento per le spese sostenute per la redazione della progettazione. Ma anche su questo punto il Tar ha rifiutato le domande risarcitorie che la Inc aveva svolto, proprio perché la tutto il procedimento da parte dell’ospedale di Cuneo è stato condotto in modo trasparente e collaborativo, con una costante interlocuzione tra la proponente e la stessa Azienda ospedaliera.
Ora la Inc, seguita dall’avvocato genovese Daniele Granara, ha fatto ricorso all’ordine amministrativo superiore del Consiglio di Stato.
Il ricorso non dovrebbe in alcun modo ostacolare l’annunciata apertura del bando di assegnazione della progettazione del nuovo progetto da consegnare poi all’Inail, prevista per il 9 marzo prossimo, in quanto il procedimento può andare avanti, non essendoci sospensiva.





