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La fontana che cinguetta è al santuario di Sant’Antonio, sulla collina bovesana. Oltre a far scaturire acqua di sorgente emette un suono molto simile al fischio degli uccellini a causa di un foro nel tubo da cui esce l’acqua. Un effetto acustico suggestivo per chi sosta ad abbeverarsi. A proteggere la fontana che cinguetta c’è una statua in pietra che raffigura sant’Antonio. È considerata la prima “vittima” dell’eccidio di Boves del 1943, perché venne colpita dal cannoneggiamento delle truppe tedesche il 16 settembre in direzione della collina a scopo intimidatorio. Il santo reggeva in braccio un Gesù bambino che venne distrutto da un proiettile sul piazzale davanti al santuario. Dieci anni dopo i fatti, nel 1953, la statua originale venne traslata sopra la fontana dove si trova tuttora, mentre al suo posto sul piazzale fu installata una copia.






