
Il miglioramento delle condizioni meteo fa sì che non ci siano più ostacoli, cosicché sabato 11 aprile la grotta di Rio Martino a Crissolo riapre alle visite turistiche accompagnate.
La grotta – sito di importanza comunitaria, nonché riserva naturale del Parco del Monviso, in relazione alla sua particolare importanza nella conservazione della biodiversità – è una delle più importanti del Piemonte, scavata dall’impetuosa discesa verso il basso delle acque dei torrenti subglaciali raccolte sotto i seracchi e in fondo ai crepacci del grande ghiacciaio che ha formato la Valle del Po e possiede un importante valore ecologico, ospitando una rara fauna che utilizza la grotta per svernare. Al suo interno sono state segnalate 7 diverse specie di chirotteri (pipistrelli) protette.
La grotta si presenta, inoltre, quest’anno con una straordinaria novità: un fenomeno naturale, fragile ed effimero, comparso lontano dagli sguardi del pubblico, nel silenzio profondo delle viscere della terra. Durante il monitoraggio invernale dei pipistrelli in letargo, i tecnici si sono imbattuti in uno spettacolo raro: stalagmiti di ghiaccio puro, formatesi all’interno della cavità come sculture trasparenti, modellate dal freddo e dall’acqua che raccontano molto più di una semplice curiosità geologica. Quelle colonne di ghiaccio, documentate nella fotografia diffusa dal Parco, sono il risultato di un equilibrio delicatissimo tra temperature rigide, umidità costante e assenza di disturbo umano. In altre parole, sono il segno visibile di un ambiente che, almeno per qualche mese all’anno, viene lasciato in pace.
Per la visita è richiesto un abbigliamento adeguato in quanto la temperatura all’interno è di circa 5° e l’umidità si aggira intorno al 100%; il tempo necessario per percorrere il ramo inferiore della grotta, sino alla Cascata del Pissai, è di circa due ore.




