
Il supremo Tribunale spagnolo ha confermato le condanne inflitte nei precedenti gradi di giudizio agli esecutori dell’omicidio del cuneese Andrea Costa, delitto perpetrato la notte del 12 settembre 2021 a Vecindario, sull’isola di Gran Canaria.
Qui l’uomo, originario di Confreria, ex operaio Michelin, 42 anni, si era trasferito nel 2020 e aveva aperto un “Cannabis Club” con la compagna. L’attività, in seguito, era stata chiusa: la donna aveva fatto ritorno in Italia, mentre Costa era rimasto sull’isola, lavorando nel settore della ristorazione.
Nel settembre 2021 il suo corpo era stato ritrovato carbonizzato in un’auto, data alle fiamme: le indagini degli inquirenti avevano poi stabilito che Costa era stato ucciso da un coinquilino, David José Roger Pérez con l’aiuto di David José Roger Pérez, entrambi condannati a 17 anni di carcere, mentre a una donna loro complice era stata inferta una pena di 7 anni e 6 mesi di detenzione. Condanne adesso confermate dal supremo Tribunale spagnolo.




