Un paio di settimane fa o poco meno, in merito alla discarica a cielo aperto di borgata Tajarè, in cui mani sempre meno ignote hanno trasformato l’area circostante al mulino ad acqua della frazione Croesio versandovi ogni sorta di rifiuto quando non interrandovi carcasse di animali, il vicesindaco di Paesana era stato perentorio: “Non tocca al Comune di ripulire quell’area. La nostra Polizia Locale farà un sopralluogo e poi stilerà un verbale che invieremo ai padroni delle case e dei terreni intorno, chiedendo loro di farsi carico di rimuovere il tutto quanto prima”.
Erano i giorni in cui Margaria aveva appreso da fonti terze dell’esistenza di una lettera raccomandata inviata al sindaco da uno dei proprietari dell’immobile – che pur privo di allacciamento elettrico ed idraulico era stato a lungo occupato abusivamente da due donne, madre e figlia, oggi allontanate grazie alle procedure legali intraprese – che aveva come oggetto una “richiesta di intervento urgente per situazione igienico-sanitaria, rimozione rifiuti e ripristino della viabilità ella strada per borgata Tajarè”.
“Le signore che hanno occupato abusivamente il mio immobile e quello di una mia vicina – i contenuti della lettera – hanno lasciato dietro di sé una situazione estremamente grave e preoccupante. A ciò si aggiunge il fatto che la strada comunale che conduce alla borgata non è più percorribile da normali mezzi, in quanto negli ultimi 12 anni non risulta essere stata effettuata alcuna manutenzione”. Oggi sono qui a chiedere “un intervento urgente del Comune e delle autorità competenti al fine di verificare la grave situazione igienico-sanitaria, disporre la rimozione dei rifiuti e la bonifica dei locali e dei terreni interessati, valutare il rischio incendio dovuto alla presenza di materiali altamente infiammabili, procedere al ripristino della strada di accesso alla borgata Tajarè, al fine di garantirne la regolare percorribilità”.
Il Comune, però è andato avanti per la sua strada e nei giorni scorsi due agenti di Polizia Locale hanno compiuto il loro sopralluogo.
“Abbiamo detto loro di stilare un verbale di quanto hanno visto e di inviarlo ai proprietari degli immobili – ci ha detto ancora Margaria – poi vedremo quello che accade”.





