- Nel pomeriggio di oggi, martedì 21 aprile, circa cinquanta lavoratrici e lavoratori della scuola hanno manifestato davanti all’Ufficio Scolastico Provinciale di Cuneo per esprimere la propria contrarietà alla riforma degli istituti tecnici che prevede la possibilità per ogni singola realtà scolastica di ridurre il percorso di studi da 5 a 4 anni “comprimendo gli spazi dedicati allo sviluppo della capacità critica della cultura generale e della formazione integrale delle studentesse e degli studenti”.
Una delegazione è stata ricevuta negli uffici del Provveditorato agli Studi e ha consegnato un appello che denuncia come la riforma “orientata a una logica di mera funzionalità produttiva possa compromettere la crescita personale e civica delle ragazze e dei ragazzi limitando la loro possibilità di costruire competenze ampie consapevoli e spendibili nel lungo periodo sia in ambito lavorativo che universitario. La mobilitazione proseguirà per difendere una scuola tecnica che formi persone non solo profili professionali e che non mortifichi il lavoro e l’impegno dei docenti, figure fondamentali per la costruzione del futuro delle nostre comunità.




