A meno di 24 ore dalla chiusura della finestra di presentazione per le domande e sulla pioggia di critiche dalla politica e dalle famiglie piemontesi, la Regione ha pubblicato i primi dati sul controverso Bonus Vesta.
Dopo l’impossibilità di accedere ieri nelle prime ore di apertura, alla chiusura del click day le domande presentate nell’arco delle 12 ore sono state 42 mila, per 20 milioni di budget. Numeri che non includono le 10 mila famiglie dello scorso anno, alle quali non è stato concesso l’accesso a questa seconda tornata.
Sommando le due annate, si arriverà pertanto alla copertura di 30mila famiglie su un bacino di circa 50mila.
Il 62,6% delle domande proviene da famiglie con ISEE tra 10mila e 30mila euro, il 23,4% dalla fascia sotto i 10mila euro e il 14% tra 30mila e 40mila euro.
Sul fronte della cittadinanza, l’85,9% delle richieste è stato presentato da cittadini italiani e dell’UE, che rappresentano il 59,4% dei richiedenti nella fascia isee sotto i 10mila euro ma il 93% nella fascia 10-30mila e il 98,6% in quella 30-40mila.
Dal punto di vista territoriale, le domande sono arrivate da 1.011 Comuni piemontesi su un totale di 1.180, pari a una copertura pressoché totale del territorio regionale.




