Le date ci sono (tutta la settimana dal 25 al 29 maggio), come pure l’urgenza dei problemi, la gravità della situazione e la volontà di farsi sentire; le prime aperture, però, farebbero sperare, e allora il mondo dell’autotrasporto attende risposte concrete al caro gasolio, altrimenti scatterà il fermo dei mezzi.
Per questo ieri (mercoledì 22 aprile) le associazioni aderenti a Unatras, tra cui Confartigianato Trasporti, hanno incontrato i vertici del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, ottenendo – si legge nella nota diffusa dalle organizzazioni di categoria – “riscontri positivi e impegni concreti su tutte le principali questioni all’ordine del giorno: dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilità sostenibile e alle criticità del trasporto insulare”.
“Sul piano normativo – spiega Claudio Berardo, rappresentante territoriale degli Autotrasportatori di Confartigianato Cuneo – il Mit si è impegnato su due fronti immediati: la richiesta al ministero dell’Economia e delle finanze di anticipare l’utilizzo del credito accise rispetto agli attuali 60 giorni, e la predisposizione di una nota esplicativa ufficiale sul corretto funzionamento della clausola del fuel surcharge, strumento essenziale per la tutela economica delle imprese di trasporto. È stata inoltre confermata ufficialmente, con comunicazione a firma Unatras, la disponibilità di risorse destinate al sea modal shift: fondi che, a partire dal prossimo anno, saranno alimentati anche dai proventi del sistema ETS, segnando un passo importante verso l’integrazione modale e la sostenibilità della filiera logistica. Bene l’apertura del Ministero, ma vogliamo chiarezza. La categoria chiede da mesi misure compensative concrete contro l’insostenibile aumento del costo del carburante. Auspichiamo che il Governo riconosca il ruolo fondamentale dell’autotrasporto per l’economia nazionale e apra un confronto serio, con chi le regole le rispetta”.
Ecco allora che nei prossimi giorni potrebbe anche essere revocato il blocco nazionale dell’autotrasporto, che però al momento è confermato: dalle ore 00:01 del 25 maggio alle ore 24:00 del 29 maggio prossimo. Salvo risposte chiare e significative dal fronte governativo.




