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Lunedì 18 maggio 2026

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Borgo, inaugurata la scultura di Basso Sciarretta accanto a MEMO4345

L'opera “Protoforma - La nascita del volo” è stata donata alla città di Borgo dalla famiglia

Borgo San Dalmazzo

La Guida - Borgo, inaugurata la scultura di Basso Sciarretta accanto a MEMO4345

Nel pomeriggio di venerdì 24 aprile, nella rinnovata area verde adiacente a MEMO4345 (ex chiesa di Sant’Anna a Borgo San Dalmazzo), è stata inaugurata la scultura “Protoforma – La nascita del volo”, opera del partigiano e artista Basso Sciarretta, donata alla città di Borgo dalla famiglia. L’opera, tra le più rappresentative del percorso creativo di Sciarretta, si presenta come una forma essenziale che si slancia verso l’alto, evocando l’idea di un’origine, di un impulso vitale che cerca il volo. Un’opera simile è stata collocata a Cuneo, al Parco della Resistenza, a testimonianza del legame profondo tra l’artista e la memoria civile del territorio.

Chi era Basso Sciarretta

Basso Sciarretta (1921 – 2006) originario di Termoli, in Molise, ha ultimato gli studi (liceo e facoltà di giurisprudenza) a Torino per poi trasferirsi a Cuneo e dagli anni ’80 a Borgo San Dalmazzo.

Durante la Seconda guerra mondiale fu partigiano tra le file del “I gruppo Divisione Alpine Langhe” al comando di Martini Mauri, medaglia d’oro al Valor Militare per la Resistenza. Fu catturato dai fascisti e, a un passo dalla fucilazione, fu salvato a Rocca Cigliè da un ragazzino che negò fosse il tenente Walter.

Nel dopoguerra fu artista poliedrico e scultore dalla forte impronta etica. La sua opera si distingue per la capacità di trasformare la materia in un linguaggio di testimonianza: forme pure, dinamiche, che parlano di libertà, fragilità e tensione morale. La sua biografia intreccia arte e impegno civile.

Un anelito al libero volare

“Siamo grati alla sindaca Roberta Robbione e all’assessora alla Cultura Michela Galvagno, nonché a tutta l’Amministrazione comunale, per aver accolto il nostro desiderio di installare la scultura vicino a MEMO4345 – commentano i familiari -. Un luogo sacro dove il silenzio ha una gran voce, forte, un urlo quasi, da ascoltare con rispetto. E in questa ‘assordante intimità’ ben si esprime l’anelito al libero volare: si preannuncia la nascita del volo, simbolo di Libertà, in antitesi alle testimonianze delle atrocità della guerra. La protoforma, oltre a ricordare nostro padre come partigiano Walter, rende omaggio a suo zio, Gennaro Sciarretta, che a soli 51 anni fu massacrato dai nazisti nell’agosto 1944: un atroce supplizio a cui fu sottoposto con i suoi compagni prima della morte nell’eccidio nazista di San Terenzio Monti. Entrambi saranno ricordati il 25 Aprile a Termoli dall’Anpi Molise”.

Collocazione che dialoga con la storia

La scelta di collocare “Protoforma – La nascita del volo” accanto a MEMO4345 e a pochi passi dal Memoriale della Deportazione ha conferito all’inaugurazione un significato intenso. In questo luogo, dove la città ricorda i convogli partiti verso Auschwitz e le vite spezzate dalla deportazione, l’opera di Sciarretta assume il valore di un ponte simbolico tra memoria e futuro, tra la storia della Resistenza e il desiderio di libertà che attraversa la sua ricerca artistica.

“Accogliere l’opera di Basso Sciarretta proprio qui, accanto a MEMO4345 e al Memoriale della Deportazione, ha significato intrecciare la sua storia personale con quella della nostra comunità – spiegano la sindaca, Roberta Robbione, e l’assessora alla Cultura, Michela Galvagno –. ‘Protoforma – La nascita del volo’ è un gesto che parla di libertà, di coraggio e di responsabilità civile. Desideriamo ringraziare di cuore la famiglia Sciarretta per questa donazione generosa, che arricchisce il nostro patrimonio culturale e rafforza il legame con un artista che ha saputo trasformare la sua esperienza partigiana in un linguaggio universale. La sua opera, collocata in questo luogo così significativo, diventa un invito a non distogliere lo sguardo dalla memoria e a continuare a costruire una comunità consapevole e aperta”.

L’inaugurazione si inserisce nel solco del patto di gemellaggio tra il Comune molisano di Agnone e Borgo San Dalmazzo, nato per custodire e promuovere i valori della memoria, della pace e della responsabilità civica nel nome di don Raimondo Viale. L’opera di Sciarretta, con la sua tensione verso il volo e la libertà, interpreta perfettamente questo spirito.

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