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Lunedì 18 maggio 2026

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Il 28 aprile si celebra la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto

L'impegno della Regione Piemonte per la prevenzione e la tutela della salute rispetto ai rischi legati all’esposizione a questo minerale

Piemonte

La Guida - Il 28 aprile si celebra la Giornata mondiale delle vittime dell’amianto

Dal 2005 è stata istituita il 28 aprile, in concomitanza con la Giornata Mondiale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, la Giornata Mondiale delle vittime dell’amianto, per sottolineare l’importanza della prevenzione e della tutela della salute rispetto ai rischi legati all’esposizione a questo minerale.

L’amianto, o asbesto, rappresenta infatti un pericolo per la salute a causa delle fibre di cui è costituito, che possono essere inalate e provocare patologie anche a distanza di molti anni dall’esposizione. Il rischio può riguardare sia gli ambienti di lavoro sia quelli di vita e naturali.

In Italia l’utilizzo dell’amianto è vietato dal 1992, ma il tema resta attuale per la presenza diffusa di materiali contenenti amianto e per le conseguenze sanitarie legate alle esposizioni pregresse. In questo contesto, la prevenzione, la bonifica e la sorveglianza sanitaria rappresentano strumenti fondamentali.

Il programma regionale per gli ex esposti

La Regione Piemonte ha attivato un protocollo di sorveglianza sanitaria programma di assistenza rivolto ai soggetti che in passato sono stati esposti ad amianto per motivi professionali, con l’obiettivo di garantire una presa in carico strutturata e un’informazione corretta sui rischi per la salute.

Il programma consiste in:

  • valutazione qualitativa e semi-quantitativa dell’esposizione, nonchè stima dell’intensità di esposizione;
  • valutazione dell’esposizione al fumo;
  • eventuale inserimento nei percorsi di sorveglianza sanitaria;
  • possibilità di individuare patologie correlate non ancora diagnosticate.

L’iniziativa è rivolta a tutti i lavoratori con una pregressa esposizione professionale, residenti in Piemonte. Possono inoltre accedere gratuitamente alla valutazione anche lavoratori che hanno operato in aziende piemontesi a rischio amianto, pur risiedendo attualmente in altre regioni.

Ad oggi sono 620 le persone che hanno manifestato interesse ad aderire al programma attraverso la preadesione online e che sono state valutate idonee dal Centro di riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

Formazione e rete sanitaria

Accanto all’attività di presa in carico, la Regione Piemonte ha promosso momenti di formazione e confronto rivolti ai professionisti sanitari coinvolti nei percorsi di sorveglianza degli ex esposti.

In questo ambito sono stati organizzati due corsi dedicati, che hanno rappresentato un’importante occasione di aggiornamento sugli aspetti operativi, sulle modalità di valutazione dell’esposizione e sulle principali criticità legate alla diagnosi delle patologie asbesto-correlate.

Gli incontri si sono svolti a Casale Monferrato, Sito di Interesse Nazionale e sede del Centro Sanitario Amianto, e a Savigliano, all’ASL CN1, prima realtà impegnata nella sperimentazione del programma di sorveglianza sanitaria.

Prevenzione e memoria

La Giornata mondiale delle vittime dell’amianto rappresenta non solo un momento di ricordo, ma anche un’occasione per ribadire l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della presa in carico delle persone esposte.

In un territorio come il Piemonte, profondamente segnato in alcune aree dagli effetti dell’amianto, il rafforzamento delle politiche sanitarie, ambientali e di sorveglianza rappresenta un impegno continuo per tutelare la salute dei cittadini e prevenire nuovi rischi.

Informazioni sulla protezione dai rischi dell’amianto

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/protezione-dai-rischi-dellamianto

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