È stato rinviato a giudizio con l’accusa di resistenza, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale T. V. A., 42enne torinese che il 24 agosto 2022 venne fermato dagli agenti di Polizia municipale dopo la segnalazione da parte di una passante. “Si era avvicinata al nostro distaccamento di corso Giolitti dicendo che all’angolo con via Meucci c’erano tre uomini che litigavano. Quando siamo arrivati due di loro si sono dati alla fuga, mentre era rimasto lì un uomo, a cui chiedemmo i documenti”. Quello però, che aveva appena acquistato dagli altri due una dose di crack ed era in crisi di astinenza, ebbe una reazione spropositata nei confronti degli agenti. A farne le spese fu in particolare uno di loro cui l’imputato, dopo aver proferito una serie di insulti, mise una mano sul petto per spingerlo via sputandogli poi in faccia: “Disse che aveva già ammazzato cinque agenti e che noi avremmo fatto la stessa fine, disse che eravamo vestiti da pinguini e che non valevamo niente, venne verso di me mi mise una mano sul petto per spingermi e mi sputò in faccia”. L’agente lo allontanò e utilizzò lo spray al peperoncino per impedire un’altra aggressione. “Aveva fatto in tempo a girare un po’ la faccia di lato e lo spray lo raggiunse di striscio; prima di accasciarsi di lato contro il muro prese a calci e pugni la vetrina di un negozio di frutta e verdura”. Intanto era stata chiamata una pattuglia in ausilio; il Carabiniere di quartiere, che lo conosceva bene, riuscì a parlarci e a calmarlo. Era anche stata chiamata l’ambulanza per soccorrerlo e lenire il dolore provocato dallo spray. In aula l’uomo, detenuto per altro, ha chiesto scusa agli agenti intervenuti quel giorno: “Ero sotto l’effetto di alcol e droga, ora sono pulito e il carcere mi ha aiutato in questo. Quel giorno ero arrabbiato perché gli agenti se la presero solo con me e non provarono neanche a inseguire gli altri due. Riconosco di essere stato eccessivo nelle parole; me la sono presa con la vetrina per evitare di fare del male ad altre persone”. Conclusa l’istruttoria il processo è stato rinviato al 29 maggio per la discussione e la sentenza.




