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Sabato 16 maggio 2026

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“Common Ground”, per tutelare il lavoro e la dignità

Piemonte capofila della seconda edizione: “In prima linea per rafforzare prevenzione e contrasto dello sfruttamento lavorativo”

Cuneo

La Guida - “Common Ground”, per tutelare il lavoro e la dignità

Con la firma della Convenzione di sovvenzione tra il Ministero del Lavoro e la Regione Piemonte, avvenuta ieri (lunedì 27 aprile), prende ufficialmente il via la seconda edizione del progetto multi-regionale “Common Ground”, finalizzato alla prevenzione e al contrasto dello sfruttamento lavorativo e del caporalato.
Anche in questa nuova fase, il Piemonte assume il ruolo di capofila, coordinando per i prossimi due anni e mezzo Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Veneto, in un’azione congiunta che punta a rafforzare il sistema pubblico già sperimentato con la precedente edizione.
“Con la nuova edizione di “Common Ground” rafforziamo un modello di intervento concreto e coordinato che mette al centro la dignità della persona e la legalità nel mondo del lavoro – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza e Immigrazione, Enrico Bussalino –. Il Piemonte si conferma protagonista di un’azione interregionale che punta a prevenire e contrastare fenomeni inaccettabili come lo sfruttamento e il caporalato, attraverso strumenti operativi, sinergia tra istituzioni e un presidio costante sui territori. È fondamentale garantire condizioni di lavoro sicure e regolari, tutelando al tempo stesso le imprese sane e costruendo un sistema che sappia coniugare sviluppo economico e rispetto delle regole”.
Il progetto potrà contare su una dotazione complessiva di 15 milioni di euro, tra fondi europei e statali, destinati a consolidare e sviluppare interventi strutturati sui territori. Al Piemonte sono assegnati oltre 4 milioni di euro per azioni di prevenzione e controllo, attività di identificazione, protezione e reinserimento delle vittime, iniziative di accoglienza per i lavoratori stagionali e campagne di sensibilizzazione rivolte alla società civile.
Nell’attuazione operativa, la Regione sarà affiancata da quattro enti anti-tratta, che coordineranno i raggruppamenti territoriali coinvolti nello sviluppo delle azioni locali. Agenzia Piemonte Lavoro curerà le attività di inserimento lavorativo, mentre IRES Piemonte garantirà il monitoraggio complessivo del progetto.
Sarà inoltre assicurato un coordinamento costante con PrefettureQuestureProcureComunienti gestori delle funzioni socio-assistenziali e Ispettorati del Lavoro, al fine di rispondere in modo integrato ai bisogni delle persone e dei territori, promuovendo lavoro dignitoso, sicurezza e legalità.

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