Un’enorme “cassetta di mele” attira da oggi l’attenzione di quanti transitano alla “Porta delle Alpi Marittime”, la rotonda di Borgo San Dalmazzo da cui si accede alle valli Vermenagna e Gesso.
È il nuovo punto-vendita dell’azienda Giurset di Piasco, inaugurato nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile dopo sei settimane di lavoro che hanno consentito la riqualificazione completa dell’area.
Un richiamo a quello che è il “core businnes” dell’azienda, la mela del Consorzio della Valle Varaita. Il progetto, nato da un’idea dell’architetto Massimiliano Obertini, ha cominciato a prendere forma a inizio del 2025, quando la famiglia Garnero, titolare dell’azienda Giurset, ha perfezionato l’acquisto del terreno, dando il via alla realizzazione di una struttura stabile in sostituzione della semplice tettoia che dal 2008 ospitava l’attività. Con un occhio all’estetica e l’altro alla funzionalità, l’intervento ha visto il rifacimento dell’impianto elettrico e idraulico, la realizzazione di servizi igienici (a disposizione anche della clientela) e di una cella-frigorifero, l’arredamento completamente rinnovato, la sistemazione del cortile, della recinzione e delle aree verdi, l’ampliamento del parcheggio.
L’azienda agricola Giurset, che compie quest’anno 80 anni (a fondarla nel 1946 fu nonno Pietro), è guidata oggi dalla terza generazione: Daniele, Maria Cristina e Pierpaolo Garnero, affiancati dalla mamma Agnese Melano. Alla gestione del punto-vendita di Borgo provvedono anche tre collaboratrici, Rita, Martina e Denise.

“Per noi è un giorno importante – dice Pierpaolo Garnero -. Dopo anni di precarietà e sacrifici il sogno diventa realtà. Quello di Borgo è stato il nostro primo punto-vendita, per questo ci sentiamo legati da un particolare vincolo affettivo”.
Nella struttura (aperta 7 giorni su 7 con orario 9-12.30 e 15-19) i clienti trovano frutta, verdura e prodotti agricoli a km zero, dalla patata della Bisalta a quella di Entracque, dalla carota di San Rocco al peperone di Cuneo fino alla verdura di produttori locali selezionati. Dall’azienda di Piasco (80 giornate di terreno) arrivano non solo le mele della Valle Varaita, ma anche verdure, kiwi, “ramassin”, pesche, albicocche, zucchine e pomodori coltivati in serra, i cavoli invernali e tante altre delizie per gli occhi e per la tavola.
Da domani, 30 aprile, la ripresa a pieno ritmo dell’attività.







