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Domenica 10 maggio 2026

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Targhe fasciste a Piozzo, il sindaco: “Nessuna intenzione ideologica”

Sergio Lasagna interviene dopo le polemiche

Piozzo

La Guida - Targhe fasciste a Piozzo, il sindaco: “Nessuna intenzione ideologica”

A poche ore dalla bufera di polemiche scatenate a seguito dell’installazione di due targhe commerative con simboli fascisti, interviene con una nota il sindaco di Piozzo, Sergio Lasagna:

“Ritengo opportuno fare chiarezza su quanto avvenuto in occasione della commemorazione del 25 aprile, Festa della Liberazione, a Piozzo.

Su iniziativa di un’associazione del territorio, mi è stato presentato un progetto che prevedeva l’esposizione, su un muro privato, di fotografie raffiguranti soldati di Piozzo che hanno partecipato alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. Tra queste immagini vi erano sia concittadini che purtroppo non fecero ritorno dal fronte, sia coloro che riuscirono a tornare alle proprie famiglie. L’Amministrazione comunale ha condiviso lo spirito commemorativo dell’iniziativa.

L’intento era esclusivamente quello di ricordare le sofferenze, i lutti e le atrocità della guerra, e testimoniare come anche la nostra comunità abbia vissuto direttamente quei momenti drammatici della storia.

Desidero ribadire con chiarezza che non vi era alcun intento ideologico, né da parte dell’Amministrazione né da parte dei promotori. Lo affermo con convinzione personale e istituzionale: mi riconosco pienamente nei valori antifascisti e democratici su cui si fonda la nostra Repubblica.

A fronte delle polemiche sorte, l’associazione promotrice mi ha comunicato già nella giornata di ieri di aver provveduto a coprire le immagini oggetto di contestazione. Il Comune ne ha preso atto.

Il 25 aprile resta per tutti noi una ricorrenza fondamentale di memoria, libertà e unità nazionale. Mi auguro che in futuro si possa discutere di questi temi con rispetto e senso della misura, evitando inutili strumentalizzazioni”.

Al momento sembrerebbero però oscurati solo i volti del re e di Mussolini, ma non il fascio littorio, l’aquila e gli altri simboli che rimandano alle guerre del Ventennio.

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