Il Consiglio Comunale di Revello ha affrontato con preoccupazione lo scenario economico internazionale, approvando un ordine del giorno volto a contrastare l’impennata dei costi delle materie prime e dell’energia. La deliberazione nasce dalla necessità di rispondere alle tensioni geopolitiche nel Golfo, che hanno innescato una nuova spirale inflattiva su petrolio, gasolio e materiali edili.
Secondo i dati riportati, il comparto delle pavimentazioni stradali è tra i più colpiti: il prezzo del bitume è balzato da circa 400 a 600 euro per tonnellata. Anche il ferro registra rincari fino al 20%, mentre conglomerati e membrane aumentano mediamente del 18-20%.
Queste dinamiche non minacciano solo la tenuta economica dei cantieri già aperti, ma mettono a rischio la programmazione futura delle manutenzioni stradali e della sicurezza infrastrutturale.
Molti fornitori, infatti, accettano ordini solo con clausole di aggiornamento prezzi o scadenze brevissime, rendendo arduo per l’Ente formulare appalti attendibili.
In un’ottica di equilibrio, il Consiglio ha riconosciuto l’impossibilità per i soli enti locali di farsi carico di tali oneri straordinari senza compromettere i servizi ai cittadini.
Il sindaco è stato quindi impegnato a sollecitare presso il Governo, la Regione e i parlamentari cuneesi l’attivazione di tavoli di monitoraggio e lo stanziamento di misure di compensazione economica.
L’obiettivo è duplice: tutelare la capacità di investimento del Comune e salvaguardare le imprese del settore, evitando il blocco o il ridimensionamento delle opere pubbliche essenziali.