Ai piedi di uno dei più suggestivi castelli del marchesato saluzzese, quello di Castellar, per due domeniche consecutive (3 e 10 maggio) torna la Festa degli spaventapasseri, che raggiunge quest’anno la 32ª edizione. A ospitare l’evento, come di consueto, sarà il borgo medievale di Castellar: l’iniziativa nasce da una fortunata intuizione di Silvano Borretta che, dopo aver visitato l’Alto Adige e le sue suggestive rassegne degli antichi mestieri, popolate da una pluralità di spaventapasseri di ogni forma e dimensione, a metà anni Novanta decise di provare a far rivivere quella tradizione anche nel proprio paese, alle porte di Saluzzo.
L’iniziativa ha avuto un enorme successo ed è cresciuta rapidamente fino a trasformarsi in un tratto distintivo del borgo di Castellar: ogni anno gli spaventapasseri – colorati e realizzati con ogni tipo di materiale di recupero – superano quota duecento, in una sfida creativa senza esclusioni di colpi. Con il passare del tempo, il testimone dell’iniziativa è passato alla figlia di Silvano, Serena Borretta, che da anni è il punto di riferimento di una rete sempre più fitta, formata da amanti dell’artigianato, scolaresche, hobbisti, associazioni e case di riposo di tutto il nord-ovest italiano.
Oltre a far rivivere le antiche tradizioni contadine del saluzzese, la manifestazione rappresenta anche una grande occasione per riscoprire i valori senza tempo della sostenibilità e del riuso: i “ciciu” castellaresi sono infatti una testimonianza di come da sempre gli agricoltori abbiano imparato a non sprecare i materiali di uso quotidiano e a donare loro nuova vita con composizioni utili a scacciare le incursioni dei volatili, ma anche dotate di una forte vena artistica e figurativa. Anche per questo motivo, gli organizzatori invitano chi può a lasciare la propria auto nel garage di casa: domenica 3 e 10 maggio, per visitare il borgo di Castellar e il suo suggestivo itinerario ad anello popolato dagli spaventapasseri sarà presente un servizio navetta da Saluzzo, con partenze a intervalli regolari dalle 11 alle 19.30 da San Lazzaro, dal parcheggio dello stadio “Damiano” e dall’ufficio del turismo di piazza Buttini. In alternativa, rivolgendosi all’ufficio del turismo è anche possibile noleggiare una bicicletta a pedalata assistita (tel. 0175- 46710, info@visitsaluzzo.it).
Ricco anche il calendario delle iniziative collaterali: per tutta la giornata di domenica 3 maggio nelle vie di Castellar ci saranno il Ludobus per bambini con Andrea Marasso, lo spettacolo di illusionismo di mago Ticket, il “Teatrino ino ino” di Lucia Poggio, le storie animate “Fiade” di Corrado Gallo, la musica occitana itinerante del gruppo Son de la rue e il laboratorio creativo di Barbara Ghezzi e Loredana Bertolotto, che guideranno i bambini nella costruzione di un libro, oltre a proporre una lettura ad alta voce. Sempre in paese, inoltre, la cantina del Pelaverga aprirà i battenti per le visite e le degu- stazioni.
Nel pomeriggio, alle 14 ci sarà lo spettacolo “100% Paccottiglia” con la compagnia teatrale Circo Pacco, mentre alle 14.30 e alle 17.30 si potrà visitare la cappella duecentesca di San Ponzio con i suoi suggestivi dipinti realizzati da Piero da Saluzzo.
Sabato 9 maggio, in attesa della seconda tappa della festa, alle 15 si esibiranno i burattini dell’associazione Il cerchio tondo con lo spettacolo “Al centro del cerchio del circo” per bambini da 3 a 11 anni, mentre alle 17 andrà in scena un concerto folk occitano con i Jonglars.
Domenica 10 maggio la festa riparte con le degustazio- ni di Pelaverga, il Ludobus a cura dell’associazione Trot- tola Urbana, il laboratorio di costruzione di giochi anti- chi con lo staff de Il cerchio tondo, il laboratorio creati- vo “Come si forma la seta?” di Gabriella Belliardo, le “Fiade” animate, il “Teatrino ino ino” e la “Musica per due violini e due sorelle” della formazione Duea, Chiara e Sara Cesano. Alle 14.30 e alle 17.30 si potranno visitare i dipinti della cappella di San Ponzio. Alle 15, alle 16 e alle 17 ci saranno gli spettacoli della compagnia Arte Makia: la “Regina di paglia” proporrà un’irresistibile invasione d’arte.
L’iniziativa è promossa dall’associazione “Lo spaventapasseri”, in collaborazione con il Comitato del forno, la fondazione Amleto Bertoni, Start Saluzzo e Terres Monviso, nonché con il patrocinio del municipio di Castellar, del Comune di Saluzzo e della Regione Piemonte.





