Mercoledì 6 maggio è la Giornata Europea della Sicurezza Stradale. L’obiettivo europeo di lungo periodo è quello di arrivare a “zero vittime” sulle strade, mentre nel breve termine si punta a ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Anche il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale si muove in questa direzione.
I dati Istat più recenti sul Piemonte si riferiscono al 2024 ed evidenziano come l’incidentalità stradale rappresenti ancora una criticità rilevante per la salute pubblica. Nel 2024 in Piemonte sono stati registrati 10.487 incidenti stradali, in aumento del 4,6% rispetto al 2023, con 171 vittime (in diminuzione del 3,9% sull’anno precedente e del 26,3% rispetto al 2019) e 14.692 feriti. Il tasso di mortalità stradale regionale si conferma comunque inferiore alla media nazionale, con 4,0 morti ogni 100.000 abitanti rispetto ai 5,1 a livello nazionale.
La maggior parte degli incidenti si verifica sulle strade urbane (70,7%), seguite da quelle extraurbane (22,0%) e dalle autostrade (7,4%). Tuttavia, i decessi avvengono prevalentemente sulle strade extraurbane (48,0%), dove le condizioni di velocità rendono più gravi le conseguenze degli incidenti. Le categorie più coinvolte nei decessi sono i conducenti e passeggeri di autovetture (45,6%), seguiti da motociclisti (20,5%), pedoni (18,7%), ciclisti (5,3%), conducenti di mezzi pesanti (5,3%) e utenti di monopattini (1,7%).
Particolarmente significativo è il dato relativo ai pedoni: l’indice di mortalità risulta in aumento rispetto al 2023 e il 71,9% dei pedoni deceduti ha più di 65 anni, confermando la maggiore vulnerabilità della popolazione anziana.




