L’associazione culturale Origami annuncia una nuova edizione di “Fonorama – Suoni fuori dai circuiti”, rassegna dedicata alle arti sonore e alle forme più sperimentali della ricerca musicale contemporanea.
L’iniziativa mette al centro il suono come linguaggio artistico, proponendo un programma articolato di performance dal vivo e momenti di confronto con artisti italiani e internazionali.
Dal 15 al 17 maggio 2026, il Complesso monumentale di San Francesco a Cuneo ospiterà tre giornate di esplorazione tra elettronica e musica contemporanea offrendo al pubblico un’occasione per avvicinarsi alle tendenze più attuali della scena sonora.
L’edizione di quest’anno si distingue per la presenza di Organo Motore, una suggestiva e imponente “orchestra di altoparlanti”, liberamente ispirata al modello dell’Acousmonium sviluppato negli anni ’70 presso il GRM di Parigi. Pensato come dispositivo di diffusione ma anche come vero e proprio strumento musicale, Organo Motore introduce una modalità di ascolto espansa, in cui il suono diventa esperienza fisica oltre che uditiva. A confrontarsi con Organo Motore saranno, oltre al suo ideatore Giuseppe de Benedittis, François J. Bonnet (in arte Kassel Jaeger), direttore dell’ INA GRM (centro Parigino dove è nata la musica concreta) e figura di riferimento della musica elettroacustica contemporanea, con pubblicazioni su etichette come Shelter Press ed Editions Mego.
La sera successiva sarà invece protagonista Hélène Vogelsinger, musicista e sound designer francese, nota per le sue performance con sintetizzatori modulari e per la costruzione di ambienti sonori stratificati e contemplativi.
A chiudere il festival sarà Riccardo La Foresta, percussionista e sound artist che dal 2015 sviluppa il Drummophone, strumento aerofono derivato dal tamburo capace di generare melodie ancestrali e armonie microtonali, ridefinendo il ruolo stesso della percussione e aprendo il suo linguaggio a dimensioni sonore ibride e sperimentali.
Fonorama si configura come uno spazio di ascolto e scoperta, capace di stimolare nuove prospettive sulle possibilità espressive del suono.
La rassegna è realizzata in collaborazione con il Conservatorio Ghedini di Cuneo e del dipartimento METS, con il patrocinio del Comune di Cuneo e grazie al sostegno economico della Fondazione CRC.





