La Guida - L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

Domenica 17 maggio 2026

Accedi a LaGuida.it per leggere il giornale completo.

Non hai un accesso? Abbonati facilmente qui.

Cascina Vecchia, in attesa del bando e di un gestore: “La struttura a rischio degrado”

Sopralluogo di Giancarlo Boselli: “Cosa succede se il bando, previsto per maggio ma scivolato a giugno, andasse deserto?”

Cuneo

La Guida - Cascina Vecchia, in attesa del bando e di un gestore: “La struttura a rischio degrado”

Ci sono ipotesi alternative per l’utilizzo futuro di Cascina Vecchia in caso di insuccesso del nuovo bando che il Comune sta predisponendo? A tornare a chiederlo è il consigliere di opposizione, Giancarlo Boselli, che nella giornata di oggi, martedì 5 maggio, ha effettuato un sopralluogo nello storico complesso in corso Francia, ristrutturato con i fondi del Bando Periferie, ma ancora privo di un gestore, dopo la rinuncia di Open Baladin, e quindi ancora inutilizzato. I lavori, nel frattempo, sono in attesa di essere completati per la parte interna relativa alle opere che spettano al privato. Per individuare un nuovo gestore, il Comune intende aprire un nuovo bando, atteso nelle prossime settimane, in cui sarà previsto un contributo a carico del gestore di 600.000 euro per il completamento dei lavori interni oltre al canone annuo.

“Oggi pomeriggio – dice Boselli – ho potuto effettuare il sopralluogo a Cascina Vecchia a tutt’oggi abbandonata dopo il fallimento dell’operazione che avrebbe dovuto portare all’apertura della struttura con l’affidamento della sua gestione. Un secondo bando per la ricerca del partner privato prevede un contributo da parte del gestore di 606.000 euro (per completare i lavori dei locali rimasti grezzi che vedete nelle foto) oltre a un canone annuo parametrato ai prezzi di mercato. Il sopralluogo ci è stato utile, oltre che per constatare lo stato dei locali interni (che inevitabilmente rischiano nel tempo se inutilizzati di deteriorarsi come si può vedere dalle foto) e delle aree esterne, soprattutto per riprendere una valutazione su diversi possibili utilizzi in alternativa a quelli ipotizzati fin qui dall’Amministrazione. Soprattutto se, come possibile, il nuovo bando previsto per maggio ma ormai scivolato a giugno andasse deserto. Situazione che potrebbe porre al Comune la necessità di doversi sostituire alla mancanza di privati e versare di tasca propria i 606.000 euro mancanti per chiudere l’operazione ed evitare che gli possa eventualmente essere revocato il 1.500.000 euro erogatogli e già speso per i lavori fin qui eseguiti”.

Il nuovo bando

Il percorso scelto dal Comune è quello di una procedura ad evidenza pubblica per un affidamento di immobili in concessione di lungo periodo, come previsto dalle norme (D.L. 112/2008, art. 58, comma 6), affinché soggetti privati possano promuoverne il recupero, la riqualificazione e il riuso funzionale. Si tratta di una “concessione di valorizzazione”, forma di partenariato pubblico-privato, per poter rendere l’edificio pienamente fruibile e sostenibile dal punto di vista economico.

Il mandato quindi che l’Amministrazione ha dato per la definizione del bando è di fare in modo che la gara permetta “l’attrazione di proposte progettuali innovative e sostenibili nel lungo periodo, capaci di riutilizzare il bene, preservandone la storia, ma rivisitando e attualizzando l’antico ruolo di questa cascina in cui si produceva, ci si incontrava e si commercializzava. Il procedimento che si utilizzerà è stato identificato come il più possibile e probabile nel produrre il risultato atteso”.

Il concessionario sarà tenuto a garantire un investimento minimo pari a circa 600.000 euro, quota di cofinanziamento privato come previsto nella candidatura al Bando Periferie. I candidati dovranno presentare un Piano Economico Finanziario (PEF) che dimostri la sostenibilità della proposta e che fonderà la definizione della durata della concessione. Il canone della concessione sarà parte dell’offerta economica. La valutazione delle proposte ricevute terrà conto sia dell’offerta tecnica (qualità del progetto, sostenibilità, ricadute sul territorio, piano di gestione) sia dell’offerta economico-temporale (canone e durata della concessione).

Dopo la pubblicazione del bando serviranno circa 8 mesi per perfezionare la procedura. L’obiettivo del Comune è quindi di poter arrivare all’avvio della concessione entro gennaio 2027.

La Guida - testata d’informazione in Cuneo e provincia

Direttore responsabile Massimiliano Cavallo / Editrice LGEditoriale s.r.l. / Concessionaria per la pubblicità Media L.G. s.r.l.

Sede legale: via Antonio Bono, 5 - 12100 Cuneo / 0171 447111 / info@laguida.it / C.F. e P.IVA: 03505070049
Aut. Tribunale di Cuneo del 31-05-1948 n.12. Iscrizione ROC n. 23765 del 26-08-2013

La Guida percepisce i contributi pubblici all’editoria previsti dalle leggi nazionali e regionali.
La Guida, tramite la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Privacy Policy Amministrazione trasparente