
Una persona è stata sorpresa dai guardiaparco del Parco naturale del Monviso con oltre 600 genziane recise illegalmente. Un gesto deplorevole, che ha portato a una sanzione amministrativa di oltre 600 euro e al sequestro immediato dei fiori.
Questo evento funge da severo monito per tutti i frequentatori della montagna. In questa stagione, le fioriture alpine trasformano i sentieri in quadri viventi: uno spettacolo che deve rimanere patrimonio di tutti. La flora selvatica svolge un ruolo ecologico vitale e la sua sottrazione danneggia irreparabilmente la biodiversità locale.
All’interno dei confini del Parco la raccolta di fiori e piante è rigorosamente vietata. In previsione dell’afflusso turistico legato alla bella stagione, i guardiaparco hanno intensificato i controlli per garantire il rispetto della normativa regionale sulle aree protette.
L’invito per ogni escursionista è semplice: limitarsi a “raccogliere” emozioni e ricordi. Per fissare la bellezza nella memoria, anche digitale, basta uno scatto fotografico o un video. Rispettare le poche e chiare regole del Parco (consultabili sul sito ufficiale) significa proteggere un tesoro comune.




